SCEBScuola di conoscenza ed esperienza biblica

Studio biblico · PDF · 3 pagine

Un solo Dio

Comprendere il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo

Studio biblico sul Padre, sul Figlio e sullo Spirito Santo: un solo Dio, persone distinte e una rivelazione che conduce a conoscere e seguire Cristo.

Foto di Melany JisasAutoreMelany JisasCollaboratrice e autrice di studi biblici

Introduzione

Quando parliamo della Trinità possiamo facilmente perderci in definizioni complicate. La parola “Trinità” non compare nella Bibbia, ma viene utilizzata per descrivere una realtà che emerge mettendo insieme ciò che la Scrittura afferma riguardo al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Per questo il modo migliore per affrontare l'argomento non è partire da una formula teologica, ma lasciare che sia la Bibbia stessa a guidarci.

Un solo Dio

Il primo punto è fondamentale e non può essere messo in discussione: esiste un solo Dio. In Deuteronomio 6:4 leggiamo: «Ascolta, Israele: il SIGNORE, il nostro Dio, è l'unico SIGNORE». Anche Isaia 45:5 afferma: «Io sono il SIGNORE, e non ce n'è alcun altro; fuori di me non c'è altro Dio». La fede biblica, quindi, non presenta tre dèi. Dio è uno.

Il Padre e il Figlio sono distinti

Partendo da questa certezza, incontriamo però qualcosa che dobbiamo prendere altrettanto seriamente: la Scrittura distingue chiaramente il Padre dal Figlio. Gesù, pregando poco prima della croce, dice: «Ora, o Padre, glorificami tu presso di te della gloria che avevo presso di te prima che il mondo esistesse» (Giovanni 17:5). Queste parole sono importanti. Gesù parla al Padre e afferma di avere avuto gloria presso di Lui prima che il mondo esistesse. Non sta semplicemente parlando della sua esistenza terrena, ma di una relazione precedente alla creazione. Lo stesso principio appare in Giovanni 6:38: «Perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato». C'è qualcuno che manda e qualcuno che viene mandato: il Padre manda e il Figlio viene mandato. Padre e Figlio non vengono quindi presentati come la stessa persona. Questa distinzione diventa particolarmente evidente durante il battesimo di Gesù. Matteo racconta che, dopo essere uscito dall'acqua, Gesù vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba sopra di Lui, mentre dal cielo una voce dichiarava: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto» (Matteo 3:16-17). La scena è difficile da equivocare: il Figlio è sulla terra, lo Spirito scende su di Lui e il Padre parla dal cielo. Padre, Figlio e Spirito sono presenti contemporaneamente e vengono distinti l'uno dall'altro.

Chi è veramente Gesù?

A questo punto nasce inevitabilmente una domanda: se Gesù non è il Padre, chi è veramente Gesù? Giovanni apre il suo Vangelo con parole straordinarie: «Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio» (Giovanni 1:1). Giovanni mantiene insieme due affermazioni: la Parola era con Dio, ma contemporaneamente la Parola era Dio.

Pochi versetti dopo aggiunge: «E la Parola è diventata carne ed ha abitato per un tempo fra di noi» (Giovanni 1:14). E Giovanni 1:17 identifica chiaramente Gesù Cristo all'interno di questa rivelazione. La Parola eterna è entrata nella storia diventando uomo. Colui che si è incarnato è Gesù Cristo. La Scrittura non presenta quindi Gesù semplicemente come un uomo particolarmente vicino a Dio. Dopo la risurrezione, quando Tommaso incontra Cristo vivente, esclama: «Signore mio e Dio mio!» (Giovanni 20:28). Gesù non corregge questa confessione. Dobbiamo allora mantenere insieme tutte le affermazioni bibliche senza eliminarne una per difenderne un'altra: c'è un solo Dio; il Padre è Dio; Gesù è Dio; e Gesù non è il Padre. È proprio qui che comprendiamo meglio anche le parole di Gesù: «Io e il Padre siamo uno» (Giovanni 10:30). Gesù non dice: “Io sono il Padre”. Dice: “Io e il Padre siamo uno”. C'è distinzione tra il Figlio e il Padre e, allo stesso tempo, una profonda unità.

Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo

Ma la rivelazione biblica non si ferma al Padre e al Figlio. Gesù parla anche dello Spirito Santo come distinto da entrambi. In Giovanni 14:16-17 dice: «Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità». Ancora una volta troviamo Gesù che prega, il Padre al quale si rivolge e lo Spirito che viene dato. Alla fine del Vangelo di Matteo questa realtà viene espressa in maniera ancora più evidente. Gesù comanda ai discepoli: «Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Matteo 28:19). Non siamo quindi davanti a tre dèi. La Bibbia continua ad affermare che Dio è uno, ma nello stesso tempo ci presenta il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo in modo distinto. La parola Trinità serve semplicemente a riassumere questa realtà biblica: un solo Dio, rivelato come Padre, Figlio e Spirito Santo. Rimane però un'obiezione importante. Se Gesù è Dio, perché dice: «Il Padre è maggiore di me» (Giovanni 14:28)? Per comprenderlo dobbiamo considerare anche la condizione nella quale Cristo è venuto nel mondo. Filippesi 2:6-8 afferma che Cristo, pur essendo in forma di Dio, umiliò se stesso prendendo forma di servo e diventando simile agli uomini. Gesù è venuto volontariamente nella condizione di servo, ha vissuto nell'ubbidienza al Padre e si è umiliato fino alla morte sulla croce. La sua ubbidienza durante la missione terrena non cancella quindi ciò che gli altri testi affermano riguardo alla sua natura divina.

Conoscere Dio, non soltanto una definizione

Questa verità, però, non ci è stata rivelata semplicemente per permetterci di vincere una discussione teologica. Conoscere correttamente chi è Dio deve portarci a conoscere Dio. Gesù stesso dice: «Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato» (Giovanni 17:3). Possiamo conoscere perfettamente la definizione della Trinità e non vivere una vera relazione con Dio. Lo scopo della rivelazione non è riempire la nostra mente di termini teologici, ma portarci a conoscere il Padre attraverso Cristo e a vivere mediante lo Spirito Santo.

Per questo, dopo aver letto questi testi, possiamo fermarci davanti a quattro semplici domande: Cosa comprendo di Dio e del suo carattere? Cosa comprendo dell'uomo? Dove devo rinnovare la mia mente? Come e con chi posso mettere in pratica ciò che ho compreso? La conoscenza biblica raggiunge il suo scopo quando produce fede, ubbidienza e vita. Un solo Dio. Padre, Figlio e Spirito Santo. Non una formula da imparare, ma Dio che si è fatto conoscere affinché possiamo conoscerlo, seguirlo e vivere in relazione con Lui.

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