SCEBScuola di conoscenza ed esperienza biblica

Conoscere SCEB

La nostra visione e il percorso.

Scopri come accompagniamo le persone a conoscere Cristo, vivere la Parola e formare altri discepoli.

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La nostra missione

Formiamo discepoli dipendenti da Dio, capaci di formare altri discepoli e spandere l’immagine di Cristo nel mondo.

SCEB aiuta ogni persona a conoscere Dio attraverso la Scrittura, vivere la sua verità e accompagnare altri nel cammino con Cristo. Come Paolo affidò a Timoteo ciò che doveva trasmettere a persone fedeli, capaci a loro volta di insegnare ad altri, formiamo discepoli che avviano piccole comunità nelle case: semplici, interconnesse e unite sotto la guida di Cristo.

“Le cose che hai udite da me [...] affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri.” 2 Timoteo 2:2
Una persona forma tre discepoli fedeli; ciascuno avvia una comunità in casa e le comunità rimangono interconnesse tra loro

Discepoli che si moltiplicano · comunità in casa interconnesse

Chi guida SCEB

Un servizio riconoscibile, responsabile e sottoposto alla Parola.

Marco Torre è il fondatore e responsabile della SCEB – Scuola di Conoscenza ed Esperienza Biblica. Dopo aver incontrato Cristo e scelto di seguirlo, ha maturato un servizio rivolto all’evangelizzazione, all’insegnamento biblico e alla formazione di discepoli capaci di accompagnare altri.

Attraverso studi, libri e incontri online e in presenza, desidera aiutare le persone a conoscere Gesù, dimorare nella Scrittura e tradurre la verità in una vita concreta di fede, obbedienza e servizio.

01

Cristo rimane il Capo

Marco non si presenta come sostituto di pastori, anziani o comunità. Nessuna persona deve diventare dipendente da lui o da SCEB: lo scopo è condurre ogni discepolo a dipendere da Cristo.

02

Trasparenza e responsabilità

Ogni insegnamento e ogni scelta devono poter essere esaminati alla luce della Scrittura. Chi appartiene già a una comunità è incoraggiato a informare i propri anziani o responsabili del percorso intrapreso.

03

Collaborazione, non competizione

SCEB desidera servire insieme a chiese, comunità e ministeri che riconoscono Cristo come Signore e condividono il desiderio di formare discepoli e vedere il Regno di Dio espandersi.

“Poiché noi non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù qual Signore; e quanto a noi ci dichiariamo vostri servitori per amor di Gesù.” 2 Corinzi 4:5

Insieme per il Regno

Non siamo contro le chiese: desideriamo camminare e collaborare insieme.

Non ci contrapponiamo a chiese, denominazioni, comunità o ministeri. Onoriamo ciò che Dio sta edificando nel suo popolo e desideriamo servire in uno spirito di unità, sottomissione reciproca e amore.

Siamo però fermamente allineati alla Parola, che dalla Genesi all’Apocalisse rivela una vita chiamata a portare frutto e a moltiplicarsi. Desideriamo collaborare con chiese, denominazioni, comunità e ministeri che vogliono edificare il Corpo di Cristo, riconoscendo la ricchezza dei diversi doni e servizi.

La visione alla quale guardiamo è quella della chiesa descritta in Atti 2:36–47: una comunità fondata sulla Parola, guidata dallo Spirito Santo, perseverante nella comunione fraterna, nella preghiera e nello spezzare il pane; una comunità generosa, piena d’amore, capace di fare discepoli e di testimoniare Cristo con la vita.

La visione della chiesa sana di Atti 2: la Bibbia al centro, circondata da ravvedimento, battesimo, Spirito Santo, comunione, generosità, discepolato, lode, segni, preghiera, Cena del Signore, anziani e amore
La chiesa sana · Atti 2:36–47
Parola di DioRavvedimentoBattesimoSpirito SantoComunione fraternaPreghieraCena del SignoreGenerositàAmoreLodeSegni e prodigiFare discepoliAnziani che servono

Atti 2:42–47

“Ed erano perseveranti nell’attendere all’insegnamento degli apostoli, nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere. E ogni anima era presa da timore; e molti prodigi e segni eran fatti dagli apostoli. E tutti quelli che credevano erano insieme, ed aveano ogni cosa in comune; e vendevano le possessioni ed i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. E tutti i giorni, essendo di pari consentimento assidui al tempio, e rompendo il pane nelle case, prendevano il loro cibo assieme con letizia e semplicità di cuore, lodando Iddio, e avendo il favore di tutto il popolo. E il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che erano sulla via della salvazione.”

Testo biblico: Riveduta Diodati 1924, pubblico dominio.

Il percorso

Dall’annuncio all’invio: discepoli che fanno discepoli.

Il percorso SCEB non si limita a trasmettere informazioni. Annunciamo Cristo, lo mostriamo nelle Scritture e accompagniamo la persona a rispondere con fede e obbedienza. Dal ravvedimento e dal battesimo consapevole nasce un cammino di formazione che prepara ogni discepolo a essere inviato e a moltiplicare ciò che ha ricevuto.

Il percorso del discepolo: evangelizzazione, Cristo mostrato nelle Scritture, ravvedimento, battesimo consapevole, formazione e invio
Annunciare · mostrare Cristo · ravvedersi e credere · battezzare · formare · inviare
01

Evangelizzare

Annunciamo con amore la buona notizia di Gesù, perché ogni persona possa incontrarlo e comprendere la sua chiamata.

02

Mostrare Cristo nelle Scritture

Apriamo insieme la Bibbia e mostriamo come tutta la Parola conduce a Cristo, al suo carattere, alla sua opera e alle sue vie.

03

Ravvedimento e battesimo

La conoscenza della verità conduce a una risposta personale: un sincero ravvedimento, la fede in Cristo e un battesimo consapevole.

04

Formare discepoli

Accompagniamo ogni persona a conoscere, vivere e ubbidire alla Parola, fino a diventare capace di aiutare altri a seguire Gesù.

05

Inviare e moltiplicare

I discepoli maturi vengono inviati per annunciare Cristo, formare altri discepoli e avviare comunità semplici e interconnesse.

“Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente.” Matteo 28:19–20

Domande frequenti

Risposte chiare prima di iniziare.

Il discepolato richiede verità e libertà fin dal primo passo. Qui trovi le risposte alle domande più comuni; per una situazione personale puoi scriverci direttamente.

SCEB è una chiesa?

No. SCEB è un progetto libero di evangelizzazione e formazione biblica. Non sostituisce la Chiesa e desidera collaborare con chiese, comunità, anziani e ministeri che camminano secondo la Parola.

Devo lasciare la mia comunità per partecipare?

No. Il discepolato SCEB non nasce per separare le persone dalle loro comunità. Incoraggiamo comunione, trasparenza e rispetto verso anziani e autorità che servono secondo la Scrittura. Se fai già parte di una comunità, riteniamo opportuno informare i tuoi anziani o responsabili della partecipazione al percorso SCEB.

A chi è rivolto il percorso?

A persone che hanno scelto seriamente di seguire Cristo e desiderano crescere nella Parola, nell’obbedienza e nella capacità di accompagnare altri. Chi sta ancora cercando Gesù può comunque contattarci per ricevere ascolto e orientamento.

Il discepolato è gratuito?

Sì. Il ciclo SCEB è gratuito. Non vendiamo il discepolato e non chiediamo offerte per essere ammessi o accompagnati. Chi desidera può sostenere liberamente SCEB, ma il sostegno non condiziona in alcun modo l’accesso al percorso o l’accompagnamento ricevuto.

Quanto dura e con quale frequenza?

Un ciclo dura mediamente sei mesi e prevede normalmente un incontro alla settimana, online oppure in presenza quando la distanza e le condizioni lo permettono.

Posso entrare quando il ciclo è già iniziato?

Sì. È possibile inserirsi nel ciclo attivo e successivamente ripeterlo interamente dall’inizio, così da ricevere con ordine tutto il percorso.

Devo essere già battezzato?

Per chiedere informazioni o conoscere Gesù non è necessario. Nel colloquio iniziale verrà valutato il punto del cammino della persona; ravvedimento, fede in Cristo e battesimo consapevole fanno parte delle fondamenta del discepolato.

SCEB può indicarmi una comunità vicina?

Cercheremo, quando possibile, una realtà cristiana vicina e coerente con il Vangelo. Non possiamo garantire che sia disponibile in ogni zona e non indichiamo comunità senza una valutazione prudente.

La richiesta comporta l’ammissione automatica?

No. Il primo colloquio serve a conoscersi, comprendere motivazioni e disponibilità e valutare insieme il passo successivo. Il percorso richiede fedeltà, partecipazione e volontà di mettere in pratica la Parola.