SCEBScuola di conoscenza ed esperienza biblica

Studio biblico · PDF · 6 pagine

La grazia

Dalla separazione alla riconciliazione con Dio

Studio biblico sulla grazia di Dio: peccato, riconciliazione, salvezza mediante la fede in Gesù Cristo e una vita trasformata dall’amore ricevuto.

Foto di Fabiano Vito CoratellaAutoreFabiano Vito CoratellaCollaboratore e autore di studi biblici

Perché siamo stati creati?

La Bibbia insegna che lo scopo della vita è conoscere Dio, glorificarLo e godere di Lui per sempre. “Poiché in lui viviamo, ci muoviamo e siamo.” (Atti 17:28) “Chiunque è chiamato col mio nome, che ho creato per la mia gloria.” (Isaia 43:7) “Mi farai conoscere il sentiero della vita; vi sono gioie a sazietà nella tua presenza.” (Salmo 16:11) Il mondo però è pieno di vuoto e frustrazione perché l’uomo cerca altrove ciò che può trovare solo in Dio (cfr. Geremia 2:13). La vita è perfetta nella sua stessa esistenza perché “Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono” (Genesi 1:31), e “ha fatto ogni cosa bella a suo tempo” (Ecclesiaste 3:11). Ci ha creati per vivere e abitare la terra. “Così Dio creò l’uomo [umanità] a sua immagine… li creò maschio e femmina” (Genesi 1:27). Dio ci ha creato per essere in un rapporto personale con Lui. Lo scopo della vita è essere in rapporto con Dio, per poter godere di Dio, e così avere il nostro cuore pienamente soddisfatto! Se noi non stiamo in rapporto con Dio, la nostra vita è totalmente sprecata, e la nostra eternità è terribile! Infatti, il fatto che cerchiamo di riempire il nostro cuore con altre cose ci porta i problemi che abbiamo nella vita. È questo ciò che rovina i nostri rapporti, che ci fa avere paura, e ci spinge a peccare. Perciò, abbiamo bisogno di cercare Dio, abbiamo bisogno di essere riconciliati con Dio, e poi di vivere in stretto rapporto con lui!

Il peccato e la separazione da Dio

Dio è santo e giusto. Il peccato ci separa da Lui. “Non c’è alcun giusto, neppure uno… non c’è alcuno che ricerchi Dio.” (Romani 3:10-11) “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio.” (Romani 3:23) “Il salario del peccato è la morte.” (Romani 6:23) La conseguenza è la separazione eterna da Dio: “Questi andranno alle pene eterne.” (Matteo 25:46) Il peccato originale (Genesi 3:1-13) Primo Adamo, l’uomo decade nello stato naturale/terreno e apre la porta al peccato e alla morte per tutta l’umanità. Gesù è il secondo Adamo che con il Suo sacrificio produce la giustificazione per tutti coloro credono in Lui Romani 5:6-19 Senza riconciliazione, l’eternità è lontano dalla presenza di Dio. Romani 5:10 Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Il primato di Cristo 13 Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio. 14 In lui abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati. 15 Egli è l'immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura; 16 poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. 17 Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui. 18 Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa; egli che è il principio, il primogenito dai morti, affinché in ogni cosa abbia il primato. 19 Poiché al Padre piacque di far

abitare in lui tutta la pienezza 20 e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della sua croce; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli. 21 Anche voi, che un tempo eravate estranei e nemici a causa dei vostri pensieri e delle vostre opere malvagie, 22 ora egli vi ha riconciliati nel corpo della sua carne, per mezzo della sua morte, per farvi comparire davanti a sé santi, senza difetto e irreprensibili, 23 se appunto perseverate nella fede, fondati e saldi e senza lasciarvi smuovere dalla speranza del vangelo che avete ascoltato, il quale è stato predicato a ogni creatura sotto il cielo e di cui io, Paolo, sono diventato servitore.(Colossesi 1)

Cristo è venuto a salvare

Dio ha preso l’iniziativa della salvezza. “Il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.” (Luca 19:10) “Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti.” (Marco 10:45) Cristo ha pagato la nostra condanna: “Dio dimostra il suo amore verso di noi in questo: mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.” (Romani 5:8) “Colui che non ha conosciuto peccato, Egli lo ha fatto diventare peccato per noi.” (2 Corinzi 5:21) La salvezza è per grazia, non per opere: “È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede… non per opere.” (Efesini 2:8-9)

Come entrare in rapporto con Dio

La risposta è: ravvedimento e fede in Cristo. “Invocami nel giorno dell’avversità, io ti libererò.” (Salmo 50:15) “Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.” (Romani 10:13) “Gesù… ci libera dall’ira a venire.” (1 Tessalonicesi 1:10) Romani 10:9 “Perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato; ” Se ti riconosci un peccatore bisognoso della grazia di Dio in Cristo Gesù, confessi i tuoi peccati a Dio e accogli Cristo come Tuo Signore e Salvatore, se questa preghiera viene fatta sinceramente Dio viene a dimorare in te. Quando crediamo: “Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù.” (Romani 8:1-2) “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio.” (Romani 5:1-2) La salvezza è ricevere un dono, non guadagnarlo. Gesù non è una religione dove devi con le opere arrivare a Dio, è Dio stesso a venire a cercare i perduti e a donargli la salvezza mediante la nostra fede.

Un esempio di grazia

Nel racconto della donna adultera (Giovanni 8:1-11), Gesù mostra che: •

Tutti sono peccatori.

•

Nessuno può salvarsi da solo.

•

Il perdono è per chi riconosce la propria colpa.

“Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra.” “Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più.” La grazia non giustifica il peccato, ma perdona il peccatore e trasforma il cuore.

Vivere nella grazia

La vita cristiana non inizia per grazia e continua per merito: inizia e continua per grazia. “Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui.” (Colossesi 2:6) “La mia grazia ti basta.” (2 Corinzi 12:9) L’ubbidienza non è un mezzo per guadagnare l’amore di Dio, ma la risposta gioiosa a un amore già ricevuto. “Noi lo amiamo perché egli ci ha amati per primo.” (1 Giovanni 4:19) “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.” (Giovanni 14:15) Quando comprendiamo la grazia: •

Smettiamo di cercare di meritare.

•

Viviamo nell’umiltà.

•

Ubbidiamo con gioia.

•

Glorifichiamo Dio.

11 Infatti la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata, 12 e ci insegna a rinunciare all'empietà e alle passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo, 13 aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù.

La sua grazia ci insegna a vivere pienamente in Lui, non è qualcosa che ci fa rimanere passivi ma ci spinge a camminare nella Volontà del Padre, senza alcuna costrizione.

Conclusione

Lo scopo della vita è essere riconciliati con Dio e vivere in comunione con Lui. Questo avviene solo per grazia, mediante la fede in Gesù Cristo. “Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato.” (Giovanni 17:3)

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