Questa mattina, 19 settembre 2026, a Pordenone abbiamo avuto la gioia di vedere una nuova persona compiere un passo di fede: ubbidire all’Evangelo e scendere nelle acque del battesimo.
Tutto nasce da un annuncio: il Vangelo predicato con semplicità da Mauro e Maria nelle zone di Pordenone. Una persona ha ascoltato, ha creduto e oggi ha scelto di testimoniare pubblicamente la propria fede.
Gesù ha comandato di andare, fare discepoli, battezzarli e insegnare loro a osservare ciò che ha comandato (Matteo 28:19–20). Il battesimo non è una cerimonia religiosa fine a sé stessa: è la dichiarazione che una vita vecchia si chiude e una vita nuova in Cristo comincia. «Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura» (2 Corinzi 5:17).


Questo momento ci ricorda anche la visione di SCEB. Il Vangelo cammina quando discepoli semplici fanno ciò che Gesù ha detto: annunciano, accompagnano, battezzano e insegnano a vivere la Parola.
Oggi gioiamo insieme a Mauro e Maria, ma soprattutto gioiamo per una vita raggiunta da Cristo. Il battesimo è un inizio. Da qui parte il cammino del discepolato, la conoscenza della Scrittura, la comunione fraterna e quella trasformazione quotidiana in cui Cristo prende forma nella vita di una persona.
A Dio tutta la gloria.

