Sulla spiaggia di Catania abbiamo vissuto un incontro che resterà nel cuore. In mezzo alla vita ordinaria di una giornata al mare, molte persone si sono fermate e hanno ascoltato il messaggio del Vangelo. Poi Maria e Rosy hanno compiuto un passo chiaro e pubblico: hanno scelto di ubbidire a Cristo scendendo nelle acque del battesimo.
Il Vangelo annunciato davanti a tutti
Quel giorno la spiaggia è diventata un luogo di testimonianza. La Parola è stata annunciata con semplicità, davanti a persone diverse, alcune venute per partecipare e altre raggiunte mentre si trovavano lì. Il Vangelo ha risuonato nel luogo in cui le persone vivono: Gesù Cristo è morto per i nostri peccati, è risorto e chi si ravvede e crede in lui riceve una vita nuova.
Paolo scrive: «Io non mi vergogno dell’Evangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente» (Romani 1:16). La forza di quella mattina non stava in un programma o in una scenografia. Stava nel messaggio di Cristo annunciato e nella disponibilità delle persone a fermarsi, ascoltare e rispondere.




La decisione di Maria e Rosy
Maria e Rosy non hanno vissuto il battesimo come una semplice cerimonia. Hanno dichiarato davanti agli uomini la loro decisione di appartenere a Cristo e di camminare con lui. Pietro disse: «Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati» (Atti 2:38). Il battesimo rende visibile una risposta interiore: la fede che conduce all’ubbidienza.
La Scrittura descrive questo passaggio con parole profonde: «Noi siamo dunque stati con lui seppelliti mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita» (Romani 6:4). Le acque parlano della fine della vecchia vita e dell’inizio di un cammino nuovo con Gesù.
Una scelta che apre un cammino
Gesù ha affidato ai suoi discepoli un mandato preciso: «Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate» (Matteo 28:19–20). Il battesimo è quindi una porta che si apre sul discepolato. Maria e Rosy hanno bisogno della Parola, della comunione, della preghiera e di fratelli e sorelle che continuino a camminare con loro.
La gioia di questa giornata appartiene a tutto il Corpo di Cristo. Gesù disse che «v’è allegrezza dinanzi agli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede» (Luca 15:10). Per questo gioiamo per Maria e Rosy, per chi ha annunciato loro Cristo e per ogni persona che sulla spiaggia ha potuto ascoltare il Vangelo.
Una testimonianza che raggiunge anche i loro cari
Maria e Rosy hanno parlato di Cristo anche ai propri familiari e alle persone a loro più vicine. Non hanno condiviso soltanto delle parole: hanno raccontato ciò che il Signore sta operando dentro di loro e hanno testimoniato il cambiamento che stanno vivendo. Gesù disse all’uomo che aveva liberato: «Va’ a casa tua dai tuoi, e racconta loro le grandi cose che il Signore ti ha fatte» (Marco 5:19). È proprio nei rapporti quotidiani che la fede diventa visibile: quando chi ci conosce può riconoscere una vita che sta imparando ad amare, perdonare e camminare con Cristo.
La comunione fraterna in casa di Franco e Ivana
Dopo i battesimi, la giornata è proseguita nella casa di Franco e Ivana, responsabili a Catania, con un tempo di comunione fraterna. Con dedizione, amore e perseveranza si prendono cura delle persone che Dio affida loro, accompagnandole nella conoscenza della Parola e nella vita concreta con Cristo. Quello vissuto insieme ha ricordato la semplicità della Chiesa descritta negli Atti: «Ed erano perseveranti nell’attendere all’insegnamento degli apostoli, nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere» (Atti 2:42).
Durante questo tempo di condivisione e preghiera, Dio ha confermato la sua presenza anche attraverso segni e prodigi. In modo particolare, una famiglia che sta lottando per il benessere di una persona cara ha ricevuto incoraggiamento e conferma: Dio non ha perso il controllo e ha già iniziato un’opera di cambiamento. Non cerchiamo i segni come uno spettacolo; riconosciamo però con gratitudine quando il Signore interviene, sostiene chi è affaticato e rafforza la fede di chi si affida a lui. Come leggiamo nel Vangelo, il Signore operava insieme ai discepoli, «confermando la Parola coi segni che l’accompagnavano» (Marco 16:20).
La giornata iniziata sulla spiaggia si è così conclusa intorno alla Parola, alla preghiera e all’amore fraterno: il Vangelo annunciato, due vite battezzate, i loro cari raggiunti dalla testimonianza e una famiglia sostenuta nella prova. A Dio sia tutta la gloria.




A Dio soltanto sia tutta la gloria.

