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Battesimi · 21 settembre 2026

Battesimi a Catania: Maria e Rosy scelgono di ubbidire a Cristo

Una spiaggia, molte persone raggiunte dal Vangelo e due vite che hanno dichiarato pubblicamente la propria fede in Gesù.

Maria e Rosy sulla spiaggia di Catania nel giorno del loro battesimo
Maria e Rosy sulla spiaggia di Catania.

Sulla spiaggia di Catania abbiamo vissuto un incontro che resterà nel cuore. In mezzo alla vita ordinaria di una giornata al mare, molte persone si sono fermate e hanno ascoltato il messaggio del Vangelo. Poi Maria e Rosy hanno compiuto un passo chiaro e pubblico: hanno scelto di ubbidire a Cristo scendendo nelle acque del battesimo.

Il Vangelo annunciato davanti a tutti

Quel giorno la spiaggia è diventata un luogo di testimonianza. La Parola è stata annunciata con semplicità, davanti a persone diverse, alcune venute per partecipare e altre raggiunte mentre si trovavano lì. Il Vangelo ha risuonato nel luogo in cui le persone vivono: Gesù Cristo è morto per i nostri peccati, è risorto e chi si ravvede e crede in lui riceve una vita nuova.

Paolo scrive: «Io non mi vergogno dell’Evangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente» (Romani 1:16). La forza di quella mattina non stava in un programma o in una scenografia. Stava nel messaggio di Cristo annunciato e nella disponibilità delle persone a fermarsi, ascoltare e rispondere.

La decisione di Maria e Rosy

Maria e Rosy non hanno vissuto il battesimo come una semplice cerimonia. Hanno dichiarato davanti agli uomini la loro decisione di appartenere a Cristo e di camminare con lui. Pietro disse: «Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati» (Atti 2:38). Il battesimo rende visibile una risposta interiore: la fede che conduce all’ubbidienza.

La Scrittura descrive questo passaggio con parole profonde: «Noi siamo dunque stati con lui seppelliti mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita» (Romani 6:4). Le acque parlano della fine della vecchia vita e dell’inizio di un cammino nuovo con Gesù.

Un momento del battesimo in mare.

Una scelta che apre un cammino

Gesù ha affidato ai suoi discepoli un mandato preciso: «Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate» (Matteo 28:19–20). Il battesimo è quindi una porta che si apre sul discepolato. Maria e Rosy hanno bisogno della Parola, della comunione, della preghiera e di fratelli e sorelle che continuino a camminare con loro.

La gioia di questa giornata appartiene a tutto il Corpo di Cristo. Gesù disse che «v’è allegrezza dinanzi agli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede» (Luca 15:10). Per questo gioiamo per Maria e Rosy, per chi ha annunciato loro Cristo e per ogni persona che sulla spiaggia ha potuto ascoltare il Vangelo.

Una testimonianza che raggiunge anche i loro cari

Maria e Rosy hanno parlato di Cristo anche ai propri familiari e alle persone a loro più vicine. Non hanno condiviso soltanto delle parole: hanno raccontato ciò che il Signore sta operando dentro di loro e hanno testimoniato il cambiamento che stanno vivendo. Gesù disse all’uomo che aveva liberato: «Va’ a casa tua dai tuoi, e racconta loro le grandi cose che il Signore ti ha fatte» (Marco 5:19). È proprio nei rapporti quotidiani che la fede diventa visibile: quando chi ci conosce può riconoscere una vita che sta imparando ad amare, perdonare e camminare con Cristo.

La comunione fraterna in casa di Franco e Ivana

Dopo i battesimi, la giornata è proseguita nella casa di Franco e Ivana, responsabili a Catania, con un tempo di comunione fraterna. Con dedizione, amore e perseveranza si prendono cura delle persone che Dio affida loro, accompagnandole nella conoscenza della Parola e nella vita concreta con Cristo. Quello vissuto insieme ha ricordato la semplicità della Chiesa descritta negli Atti: «Ed erano perseveranti nell’attendere all’insegnamento degli apostoli, nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere» (Atti 2:42).

Durante questo tempo di condivisione e preghiera, Dio ha confermato la sua presenza anche attraverso segni e prodigi. In modo particolare, una famiglia che sta lottando per il benessere di una persona cara ha ricevuto incoraggiamento e conferma: Dio non ha perso il controllo e ha già iniziato un’opera di cambiamento. Non cerchiamo i segni come uno spettacolo; riconosciamo però con gratitudine quando il Signore interviene, sostiene chi è affaticato e rafforza la fede di chi si affida a lui. Come leggiamo nel Vangelo, il Signore operava insieme ai discepoli, «confermando la Parola coi segni che l’accompagnavano» (Marco 16:20).

La giornata iniziata sulla spiaggia si è così conclusa intorno alla Parola, alla preghiera e all’amore fraterno: il Vangelo annunciato, due vite battezzate, i loro cari raggiunti dalla testimonianza e una famiglia sostenuta nella prova. A Dio sia tutta la gloria.

A Dio soltanto sia tutta la gloria.

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